Costituzione e diritto delle genti

Archivio Centrale dello Stato

Piazza degli Archivi 27, Roma EUR

dal 21 dicembre 2018 al 21 febbraio 2019

Mostra

“Costituzione e diritto delle genti”

 In occasione del 70° anniversario della Costituzione italiana, l’Archivio centrale dello Stato ospita la mostra “Costituzione e diritto delle genti”. E’ questa una proposta espositiva voluta dal sovrintendente Eugenio Lo Sardo, composta da un’insieme di eventi che intorno al tema dell’arte costruisce un percorso di significati orientati a commentare, valorizzare , dare voce a una cultura della democrazia che ha la necessità di essere attivata da una continua pratica partecipativa.

Il 21 dicembre “Costituzione e diritto delle genti”  ha inaugurato le sue mostre con l’installazione di Michelangelo Pistoletto dal titolo “Al passo della Costituzione con il Terzo Paradiso”(*), realizzata  in collaborazione con l’architetto Massimo Domenicucci e e la cura da Fortunato D’Amico e  un opera-ponte transitabile  che unisce due corpi di fabbrica che costituiscono la sede dell’Archivio dello Stato di Roma attraverso la forma del Terzo Paradiso. Nella stessa giornata, sotto un colonnato degli edifici esterni dell’Archivio, è stata presentata l’opera di Bruno Ceccobelli dal titolo Sole Italiano, una meridiana solare che proietta attraverso un foro gnomonico l’immagine dell’Italia sulle pareti bugnate.

Nello spazio interno sono esposte, a cura di Fortunato D’Amico, le  opere Art For Global Goals di Eve Carcan,  gruppo di lavoro composto da due artiste italo-svizzere, Patricia Carpani e Claudia Cantoni. Una fotografa e una pittrice, che insieme hanno deciso di promuovere i 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile, interpretandoli attraverso la loro arte. Un’integrazione importante  per un colloquio sul Costituzione allargato alla scala internazionale suggerita dall’Agenda 2030 dell’ONU, in cui i 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile rappresentano la parte sostanziale di un programma globale che promuovere il cambiamento del modello di sviluppo, al fine di portare il mondo sul sentiero della sostenibilità economica, sociale e ambientale e garantire un futuro al pianeta e all’umanità. Nel padiglione espositivo dialogano con alcune grandi opere in feltro di Bruno Ceccobelli che rappresentano un’umanità simbolicamente affaccendata a ricostruire la propria identità tra spirito e materia. Auro e Celso espongono l’opera dal titolo Melchiorre, costituita da due gomme d’auto della Ferrari e un impianto audio Bleutooth sostenuto da un legno di ulivo che riproduce, con i suoni cibernetici della natura, l’inno di Mameli.

E ancora l’opera di Enzo Barchi, Scultura, una cariatide rovesciata in alluminio, che simbolicamente sostiene l’architettura del complesso legislativo che fa capo alla Costituzione.

Ludovica Sitajolo con La Ballata delle Luci Sospese, un’istallazione di sfere fluorescenti sospese e fluttuanti rievoca il passaggio del tempo nei 70 anni della Costituzione italiana.

La mostra “Costituzione e diritto delle genti” rimarrà aperta sino al 28 febbraio 2019.

* L’installazione “Al passo della Costituzione con il Terzo Paradiso” è stata realizzata da Mekane srl