Alternanza Scuola Lavoro

L’Archivio Centrale dello Stato e il Progetto di Alternanza scuola-lavoro

In ottemperanza agli accordi tra MiBACT e MIUR per l’attuazione del progetto che inserisce nel sistema di istruzione e formazione anche i luoghi della cultura (legge 107/2015), questo Archivio stipula annualmente convenzioni con le scuole superiori di secondo grado.

Con le lezioni frontali gli studenti sono introdotti nel mondo degli archivi, attraverso la presentazione delle attività che si svolgono per la conservazione delle fonti.

Aderendo a questo progetto, l’Archivio centrale rafforza il proprio ruolo di luogo della memoria storica come ponte di accesso alla conoscenza delle proprie radici, valorizza ulteriormente il patrimonio conservato offrendo una preziosa occasione alle nuove generazioni di comprendere e apprezzare il poco conosciuto mondo degli archivi, anche con l’auspicio di un passaggio di competenze a futuri professionisti del settore.

Gli studenti, coordinati e affiancati dagli archivisti in qualità di tutor, affrontano il lavoro direttamente sui diversi nuclei documentali.

La sperimentazione di questa nuova attività dell’Istituto, oltre a consentire l’accostamento di giovani studenti alle fonti per la storia moderna e contemporanea, si prefigge di permettere di veder realizzato il loro lavoro nella produzione di nuovi, seppur semplici, strumenti di ricerca che saranno messi in consultazione al pubblico.

Per l’anno scolastico 2016 – 2017, l’Archivio centrale dello Stato ha stipulato dieci convenzioni  con  Licei e Istituti romani e non,  che vedono coinvolti più di 500 studenti.

Per la didattica dell’anno in corso si è scelto di  utilizzare gli atti degli archivi storici dei Ministeri delle Finanze, Giustizia, Istruzione Pubblica, dei Tribunali militari, degli Archivi dell’architettura e di quegli Enti particolarmente significativi per la storia del territorio, come l’Opera Nazionale Combattenti, della quale ricorre quest’anno il centenario dell’istituzione, nonché alcuni carteggi privati, quali, ad esempio, quello di Francesco Crispi.

Nella prima giornata, dopo un cenno sulla storia dell’Archivio centrale dello Stato, vengono illustrati i nuclei documentali prodotti dall’Unità d’Italia fino ai nostri giorni, le diverse fasi di vita del documento – dalla sua nascita fino alla sedimentazione nell’archivio storico, destinato infine alla ricerca – e le problematiche legate alla conservazione del documento digitale, ancora in fase di studio.

Nella seconda giornata si approfondisce la conoscenza degli archivi storici di natura istituzionale, testimonianze che permettono di comprendere  la funzione dello Stato e gli effetti diretti della sua attività nella vita dei cittadini. Le fotografie di diversi momenti della vita al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, l’indagine sullo stereotipo della donna attraverso le riviste femminili del Ventennio cui si affianca, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma, lo studio della figura di Altiero Spinelli e il suo grande contributo alla nascita dell’Europa unita, sono solo alcuni esempi di studio. Uno spazio è dedicato anche all’approfondimento dell’evoluzione della politica di tutela del patrimonio culturale e ambientale attuata in Italia, dalla prima legge del 1909 fino al Codice del Beni culturali del 2004 ed i suoi aggiornamenti.

Nelle successive giornate, gli studenti vengono impegnati direttamente nelle diverse attività della pratica archivistica, applicando i più aggiornati standard di settore, dalla movimentazione del materiale documentale, al suo riordino e rimbustamento, alla schedatura delle unità archivistiche, all’implementazione del relativo data entry, fino alla produzione di uno strumento utile per la ricerca storica in Sala di studio.

Referente:
Erminia Ciccozzi
Tel. +39 06 54548450
Fax +39 06 5413620
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