Cosa conserviamo

cache-cache_194d8721736f745d388d69d112de08bc_5da47184ac8cc9aef9753c7af2762507 La documentazione conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato ha una consistenza di quasi 110 chilometri.

Secondo quanto previsto dalle norme archivistiche, l’Archivio Centrale dello Stato ha il compito di:

• conservare a seguito di versamento (consegna obbligatoria) la documentazione prodotta dagli organi centrali dello Stato (Presidenza del consiglio dei ministri, ministeri, organi giudiziari e consultivi);

• conservare gli archivi ricevuti da enti pubblici di rilievo nazionale a seguito di comodato o deposito;

• conservare gli archivi ricevuti da privati a seguito di comodato, deposito, donazione o acquisto. Insieme agli archivi statali, l’Archivio Centrale conserva circa cinquanta archivi di enti pubblici e privati, di rilievo nazionale. Alcuni sono stati depositati dagli enti stessi, che hanno messo a disposizione della ricerca storica le proprie carte più antiche; altri da società subentrate a preesistenti istituzioni; la maggior parte sono stati invece versati dal Ministero del tesoro che ha curato la liquidazione degli enti. Si segnalano quelli dell’Opera Nazionale Combattenti (ONC), dell’Ente per l’esposizione universale di Roma del ’42 (EUR), del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), della Società generale immobiliare (SGIS), dell’Istituto per la ricostruzione industriale (IRI).

Attualmente presso l’Archivio Centrale sono conservati circa duecentocinquanta archivi personali di esponenti della politica (tra cui Agostino Depretis, Francesco Crispi, Giovanni Giolitti, Vittorio Emanuele Orlando, Ferruccio Parri, Ugo La Malfa, Pietro Nenni ) e della cultura, in particolare di architetti, (come Luigi Moretti, Mario Paniconi, Giulio Pediconi, Riccardo Morandi, Plinio Marconi, Gaetano Minnucci, Giuliana Genta), la cui documentazione svolge una funzione insostituibile nella ricerca storica.

Negli ultimi anni, infine, si è sedimentato presso l’Istituto un ricchissimo patrimonio fotografico mentre è consistente il nucleo di archivi su supporto non cartaceo: la documentazione della Commissione Alleata di Controllo e del Governo Militare Alleato, su microfilm; quella dell’Internazionale Comunista, su cd-rom, la Collezione italiana delle interviste della University of Southern California Shoah Foundation Institute for Visual History and Education, in DVD e video-cassette, i filmati dell’United States Information Service (USIS).

Per consultare gli strumenti di ricerca  in linea relativi al patrimonio documentale conservato dall’Archivio centrale dello Stato si rimanda alla sezione del sito  Consulta on line.

A seguito della Direttiva Prodi (2008) relativa al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro e della Direttiva Renzi (2014) sulle stragi che da Piazza Fontana a al rapido 904 hanno segnato la storia del paese, l’ACS ha acquisito i versamenti disposti dalle relative direttive. Leggi