Sequestro e assassinio di Aldo Moro

I documenti relativi al sequestro e all’assassinio di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, fino ad oggi conservati negli Archivi dei Servizi di informazione per la sicurezza, sono stati consegnati all’Archivio Centrale dello Stato. A darne notizia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri che informa che, come prevede la legge di riforma dei servizi, la documentazione resa pubblica riguarda l’arco di tempo che va dal 1978 al 1995, e’ contenuta in 57 fascicoli con circa quattrocento atti e numerosi allegati.

”Si tratta di un primo trasferimento, cui faranno seguito ulteriori versamenti via via che verranno concluse le operazioni di declassifica”, aggiunge la nota della Presidenza del Consiglio, che specifica che gli atti saranno consultabili in formato digitale.

La ricognizione del carteggio prese l’avvio nel 2008, in occasione del trentennale del sequestro e dell’omicidio dell’on. Moro, grazie a una iniziativa assunta dall’allora Ministro dell’Interno, Giuliano Amato.

A conclusione della prima tranche di lavoro, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta ha, quindi, disposto la consegna anticipata all’Archivio Centrale dello Stato dei primi documenti declassificati provenienti dai Servizi e di quelli originati dai ministeri degli Esteri, dell’Interno e della Difesa.