Orientamento alla ricerca

Per iniziare

Fare ricerca in archivio richiede la conoscenza di alcuni concetti generali. In primo luogo occorre tenere presente che gli archivi e i documenti che li compongono sono creati, ereditati o comunque a vario titolo acquisiti, da enti dello stato centrali o periferici, pubblici o privati, famiglie o persone nello svolgimento della propria attività pratica, per testimoniare, certificare, o in genere lasciare traccia scritta di fatti inerenti la vita della propria istituzione. Questo significa che i singoli documenti di cui è composta una serie archivistica non sono singolarmente identificabili come lo è il libro in una biblioteca, ma sono legati insieme da un nesso logico-cronologico, detto vincolo archivistico che rende possibile la costituzione dei singoli fascicoli e la loro stratificazione nel tempo.

Come cercare in Sala di studio

Il personale addetto all’orientamento indirizza lo studioso alla consultazione dei fondi archivistici e all’uso degli strumenti di ricerca e dei repertori disponibili.

La Guida di Sala, accessibile anche dalla pagina di consultazione online, contiene l’elenco di tutti i fondi conservati in Archivio con l’indicazione degli estremi cronologici, della consistenza delle serie archivistiche espressa in buste, volumi o registri e, se presente, il numero dell’inventario che la descrive. Essa permette di:

  • verificare la presenza in archivio della documentazione di interesse
  • identificare le serie da consultare
  • individuare gli strumenti di ricerca (inventari, elenchi di versamento, banche dati, schedari e altro) relativi alle serie archivistiche in cui è articolato ogni fondo.

La lettura dello strumento di ricerca consente l’identificazione del contenitore (busta, scatola o volume) in cui è conservata la documentazione, così da poterne richiedere la consultazione.

La Guida di sala è costantemente aggiornata e riporta esattamente tutti gli strumenti di ricerca disponibili (qui l’elenco degli strumenti di ricerca disponibili dal 2013).

Qualche suggerimento bibliografico

Prima di procedere alla consultazione, un attento esame della bibliografia di riferimento consente di porre quesiti più precisi e mirati e, quindi, di ottenere risultati più significativi e più rapidi dalla ricerca archivistica. Si tratta in particolare di individuare il contesto nell’ambito del quale i documenti sono stati prodotti attraverso:

1) la ricostruzione del periodo storico

2) la conoscenza delle istituzioni che hanno operato in una determinata area geografica e in una data epoca con specifiche competenze, facendo attenzione all’evoluzione dell’apparato amministrativo nel settore di interesse, che può determinare nel tempo la creazione, la soppressione, la fusione di uffici.

Si segnala in particolare a tal fine la Guida generale degli archivi di Stato, I, Roma, 1981, pp. 57-295 che contiene notizie storico-istituzionali e archivistiche sui fondi; inoltre M. Missori, Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, Roma, 1989; M. Missori, Gerarchie e statuti del P.N.F.: Gran Consiglio, Direttorio nazionale, federazioni provinciali: quadri e biografie, Roma, Bonacci, 1986

3) l’individuazione di eventuali studi che abbiano già utilizzato la documentazione o trattato l’argomento della ricerca.

A tal fine si segnala l’utilità di consultare i due volumi della Bibliografia dell’Archivio Centrale dello Stato. Archivio centrale dello Stato, Bibliografia dell’Archivio centrale dello Stato (1953-1978), a cura di S. Carocci, L. Pavone, N. Santarelli, M. Tosti Croce, con coord. di M. Piccialuti Caprioli, Roma, UCBA, 1986 e Archivio centrale dello Stato, Bibliografia. Le fonti documentarie nelle pubblicazioni dal 1979 al 1985, Roma, UCBA, 1992.

Presso la Biblioteca dell’Istituto si possono inoltre consultare il Calendario del Regno, la Guida Monaci, bollettini, annuari, repertori e altro materiale di supporto alla ricerca.

Per ulteriori informazioni riguardo sia l’accesso che la ricerca si può inoltrare una mail a acs.salastudio@beniculturali.it